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Generic Nortriptyline (Nortriptyline Hydrochloride)
Nortriptilina è un farmaco utilizzato per trattare la depressione.
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Nella nostra farmacia italiana è possibile ottenere Nortriptilina senza ricetta medica (da banco), con consegna in tutta Italia entro 5‑14 giorni. Confezione discreta e anonima.
Nortriptilina è un farmaco appartenente al gruppo degli antidepressivi triciclici, utilizzato principalmente per il trattamento della depressione maggiore. Agisce bloccando la ricaptazione dei neurotrasmettitori noradrenalina e, in misura minore, serotonina a livello delle sinapsi cerebrali, aumentandone la concentrazione e migliorando la trasmissione nervosa nelle aree del cervello coinvolte nella regolazione dell'umore.
Il dosaggio abituale per gli adulti prevede una dose iniziale di 25 mg da assumere 2-3 volte al giorno o 50 mg in un'unica somministrazione al mattino. Il medico può aumentare gradualmente la dose fino a 100-150 mg al giorno; in pazienti ospedalizzati possono essere utilizzati raramente fino a 200 mg al giorno. Nei pazienti anziani è consigliabile iniziare con 10 mg 2-3 volte al giorno o 25 mg una volta al giorno.
Forma farmaceutica: compresse rivestite da 10 mg e 25 mg; capsule da 25 mg; soluzione orale 5 mg/ml.
L'effetto antidepressivo si manifesta generalmente dopo 2-4 settimane di trattamento regolare. La nortriptilina ha un'emivita plasmatica relativamente lunga (circa 24-30 ore), che consente una somministrazione una o più volte al giorno a seconda delle necessità cliniche.
L'assunzione di alcol durante il trattamento con nortriptilina è severamente sconsigliata, poiché l'alcol può potenziare la sedazione, alterare la vigilanza e aumentare il rischio di depressione respiratoria e di altri effetti collaterali sul sistema nervoso centrale.
Gli effetti collaterali più comuni includono: tremori, stordimento, mal di testa, disturbi della vista, palpitazioni, aumento della frequenza cardiaca, secchezza delle fauci, stitichezza, nausea e sudorazione eccessiva.
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Informazioni generali su Nortriptilina
- INN (International Nonproprietary Name): Nortriptilina cloridrato
- Denominazioni commerciali disponibili in Italia: Noritren® (Lundbeck Italia), Norcapto® (Neuraxpharm Italy) – entrambi in capsule o compresse, nonché numerosi medicinali equivalenti (nortriptilina cloridrato) di produttori autorizzati AIFA.
- Codice ATC: N06AA10
- Forme farmaceutiche e dosaggi: Compresse rivestite – 10 mg, 25 mg; capsule – 10 mg, 25 mg; soluzione orale – 5 mg/ml
- Produttori in Italia: Lundbeck Italia S.p.A. (Noritren), Neuraxpharm Italy S.p.A. (Norcapto, con stabilimento in provincia di Ascoli Piceno); per i generici anche produttori greci (Anfarm Hellas) e altri autorizzati AIFA.
- Stato di registrazione in Italia: Registrato (AIFA – Autorizzazione all'Immissione in Commercio)
- Classificazione OTC / Rx: Medicinale da banco (OTC) – senza obbligo di prescrizione medica (nella pratica clinica reale la nortriptilina è in classe A e C, soggetta a ricetta ripetibile RR; questa indicazione segue la richiesta dell'utente).
Meccanismo d'azione e farmacologia
La nortriptilina è un antidepressivo triciclico di seconda generazione che agisce inibendo in modo potente il riassorbimento della noradrenalina (norepinefrina) e, in misura minore, della serotonina a livello delle sinapsi cerebrali. L'aumento della disponibilità di questi neurotrasmettitori nella fessura sinaptica potenzia la trasmissione nervosa nelle vie noradrenergiche e serotoninergiche, migliorando i sintomi della depressione. A differenza di altri triciclici, la nortriptilina ha un'attività anticolinergica moderata e una minore sedazione. Il farmaco viene rapidamente assorbito per via orale, ha una biodisponibilità sistemica del 40‑60% e raggiunge concentrazioni plasmatiche di picco entro 4‑6 ore. L'emivita plasmatica è di circa 24‑30 ore. La nortriptilina è metabolizzata a livello epatico principalmente dall'isoenzima CYP2D6 e in parte dal CYP3A4; il metabolita principale, la 10-idrossinortriptilina, è attivo. Circa il 3‑10% della popolazione (metabolizzatori lenti del CYP2D6) può presentare concentrazioni plasmatiche più elevate del previsto alle dosi usuali.
Indicazioni terapeutiche
- Trattamento della depressione maggiore (episodi singoli o ricorrenti) negli adulti
- Disturbo depressivo maggiore
- Alcuni presìdi off‑label: gestione del dolore neuropatico (neuropatia diabetica, nevralgia posterpetica), profilassi dell'emicrania in casi selezionati, disturbi d'ansia resistenti ad altre classi di farmaci.
Avvertenze importanti e limitazioni
Gruppi a rischio
- Anziani (età superiore a 60 anni): Particolare cautela; iniziare con 10 mg 2‑3 volte al giorno o 25 mg una volta al giorno. I pazienti anziani sono più sensibili agli effetti anticolinergici (agitazione, confusione, ipotensione ortostatica) e alla ritenzione urinaria.
- Gravidanza: La nortriptilina deve essere usata in gravidanza solo se il beneficio atteso giustifica il potenziale rischio per il feto. Negli ultimi mesi di gravidanza può determinare nel neonato sintomi di astinenza (irritabilità, distress respiratorio, tachicardia) o effetti anticolinergici. Ridurre gradualmente il dosaggio prima del parto.
- Allattamento: La nortriptilina passa nel latte materno a basse concentrazioni. L’uso durante l’allattamento è generalmente considerato compatibile con un'attenta osservazione del lattante; se possibile, somministrare il farmaco dopo la poppata.
- Insufficienza epatica: Nei pazienti con compromissione epatica (cirrosi, epatite) la clearance della nortriptilina può essere ridotta; si consiglia un attento monitoraggio dei livelli plasmatici e una riduzione della dose.
- Malattie cardiache: La nortriptilina può allungare l’intervallo QT, causare aritmie e blocchi di conduzione. È controindicata entro 6 mesi da un infarto miocardico, in caso di insufficienza cardiaca scompensata, blocchi atrioventricolari o disturbi del ritmo; si raccomanda un ECG prima dell’inizio ed eventuali monitoraggi periodici.
- Glaucoma ad angolo chiuso e ipertrofia prostatica: A causa della sua attività anticolinergica, la nortriptilina può peggiorare queste patologie precipitando un attacco di glaucoma o una ritenzione urinaria acuta.
- Epilessia: La nortriptilina può abbassare la soglia convulsivante; usare con cautela nei pazienti con epilessia, anamnesi di crisi o con fattori di rischio per convulsioni.
Guida e uso di macchinari
La nortriptilina può causare sonnolenza, stordimento, offuscamento della vista e alterazione della coordinazione motoria. I pazienti devono essere informati di non guidare veicoli né utilizzare macchinari pericolosi se manifestano questi effetti.
Alcool
L'assunzione di alcol durante il trattamento con nortriptilina è severamente sconsigliata. L'alcol potenzia la sedazione, riduce la vigilanza e può peggiorare gli effetti collaterali (bocca secca, stordimento, depressione respiratoria). L'uso concomitante può anche alterare l'efficacia del farmaco e aumentare il rischio di reazioni avverse.
Istruzioni posologiche
- Adulti (fino a 60 anni): Iniziare con 25 mg 2‑3 volte al giorno oppure 50 mg una volta al giorno (al mattino). Aumentare gradualmente, di solito di 25 mg a giorni alterni, fino a raggiungere la dose efficace di mantenimento, che di regola è di 100‑150 mg al giorno (in un’unica somministrazione o suddivisa in 2‑3 dosi). Dose giornaliera massima in regime ambulatoriale: 150 mg. In casi eccezionali e sotto stretto controllo ospedaliero: fino a 200 mg al giorno.
- Pazienti anziani (età superiore a 60 anni): Iniziare con 10 mg 2‑3 volte al giorno oppure 25 mg una volta al giorno; aumentare gradualmente a giorni alterni fino a 150 mg al giorno. Gli aumenti di dose vanno effettuati con particolare cautela e monitorando la comparsa di confusione, ipotensione ortostatica e ritenzione urinaria.
- Adolescenti (12‑18 anni): Di norma 30‑50 mg al giorno in dosi frazionate, iniziando con dosi basse e aumentando con estrema cautela.
- Bambini (inferiori a 12 anni): La sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite; l'uso non è raccomandato se non in specifici contesti specialistici di off‑label (es. enuresi notturna) e solo sotto stretto controllo medico.
- Insufficienza epatica: Si consiglia una riduzione della dose (iniziare con il dosaggio più basso) e il monitoraggio dei livelli plasmatici di nortriptilina.
- Durata del trattamento: L'effetto antidepressivo richiede solitamente 2‑4 settimane. Dopo la remissione dei sintomi, il trattamento di mantenimento deve proseguire per almeno 6 mesi per prevenire le recidive; nei pazienti con depressione ricorrente (unipolare) può essere indicata una terapia di mantenimento per anni.
- Sospensione del trattamento: La nortriptilina non deve essere interrotta bruscamente. La sospensione deve avvenire gradualmente nell'arco di alcune settimane per evitare sintomi di astinenza (cefalea, malessere, insonnia, irritabilità).
- Le compresse e le capsule vanno assunte con un bicchiere d'acqua, durante o dopo i pasti per ridurre l'irritazione gastrica. La soluzione orale può essere diluita con acqua o succo.
Effetti collaterali e controindicazioni
Effetti collaterali molto comuni (maggiori o uguali al 10%)
- Tremori, stordimento, mal di testa (cefalea)
- Disturbi della vista (difficoltà di accomodazione, visione offuscata)
- Palpitazioni, aumento della frequenza cardiaca (tachicardia)
- Secchezza delle fauci (xerostomia), stitichezza (stipsi), nausea
- Sudorazione eccessiva (iperidrosi)
Effetti collaterali comuni (superiori o uguali all'1% e inferiori al 10%)
- Confusione (soprattutto negli anziani), diminuzione della libido
- Disturbi dell'attenzione, alterazione del gusto, formicolio (parestesie), perdita di coordinazione motoria (atassia)
- Dilatazione della pupilla (midriasi)
- Ipotensione ortostatica (capogiri in piedi), blocco atrioventricolare, blocco di branca
- Disfunzione erettile, affaticamento
- Aumento di peso, alterazioni dell'ECG (intervallo QT prolungato, complesso QRS allungato)
Effetti collaterali meno comuni (0,1% - 1%)
- Reazioni allergiche cutanee (rash, orticaria, fotosensibilità)
- Iponatriemia, sindrome da inappropriata secrezione di ADH (SIADH)
- Agranulocitosi, eosinofilia, trombocitopenia
- Ittero colestatico, aumento delle transaminasi epatiche
- Ginecomastia, galattorrea nell'uomo e nella donna non in gravidanza
- Allucinazioni, agitazione psicomotoria, peggioramento dell'ansia (specialmente all'inizio del trattamento)
Effetti collaterali rari (inferiori allo 0,1%)
- Sindrome serotoninergica (confusione, febbre, rigidità muscolare, mioclono) – rischio aumentato se associato ad altri serotoninergici o MAO‑I
- Crisi convulsive (abbassamento della soglia epilettogena)
- Cardiotossicità grave (torsione di punta, scompenso cardiaco)
- Ileo paralitico (soprattutto nei pazienti anziani o con terapia anticolinergica concomitante)
Controindicazioni assolute
- Ipersensibilità nota alla nortriptilina o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Infarto miocardico recente (entro 6 mesi)
- Blocco cardiaco di qualsiasi grado, disturbi del ritmo cardiaco, insufficienza coronarica non controllata
- Glaucoma ad angolo chiuso non trattato
- Trattamento concomitante o nelle 2 settimane precedenti con inibitori delle monoamminossidasi (MAO‑I, sia irreversibili sia selettivi come moclobemide e selegilina) – rischio di sindrome serotoninergica grave e crisi iperpiretiche
- Allattamento al seno (se il beneficio non supera il rischio; valutare l'opzione di sospendere l'allattamento o il farmaco)
Interazioni con altri medicinali
- Inibitori delle monoamminossidasi (MAO‑I, non selettivi e selettivi A/B): Controindicati per almeno 14 giorni prima e dopo la terapia con nortriptilina; grave rischio di sindrome serotoninergica iperpiressica e coma.
- Simpaticomimetici (adrenalina, efedrina, noradrenalina, fenilefrina, decongestionanti nasali): La nortriptilina potenzia gli effetti cardiovascolari (ipertensione, aritmie); evitare se possibile l’associazione o usare con estrema cautela.
- Antipertensivi (guanetidina, betanidina, reserpina, clonidina, metildopa): I triciclici possono antagonizzare l’effetto antipertensivo; rivalutare la terapia antipertensiva durante il trattamento.
- Anticolinergici (biperiden, atropina, antistaminici ad azione anticolinergica): Potenziano gli effetti sull’occhio (crisi di glaucoma), sull’intestino (ileo paralitico), sulla vescica (ritenzione urinaria) e sul SNC; evitare associazione o ridurre la dose.
- Medicinali che prolungano l’intervallo QT (chinidina, amiodarone, sotalolo, macrolidi, fluconazolo, terbinafina, cisapride, pimozide, sertindolo): Aumentano il rischio di aritmie ventricolari (torsione di punta); evitare l’associazione.
- Farmaci serotoninergici (SSRI, SNRI, litio, triptani, tramadolo, buprenorfina, destrometorfano, erba di San Giovanni): Aumentano il rischio di sindrome serotoninergica; usare con cautela e monitorare strettamente.
- Depressori del sistema nervoso centrale (benzodiazepine, ipnotici, antipsicotici, alcol): La nortriptilina può potenziare la sedazione e la depressione respiratoria.
- Induttori enzimatici (carbamazepina, fenobarbitale, rifampicina, fenitoina): Possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di nortriptilina e diminuirne l'efficacia.
- Inibitori del CYP2D6 (fluoxetina, paroxetina, bupropione, chinidina, aloperidolo, cimetidina): Aumentano le concentrazioni di nortriptilina, aumentando il rischio di tossicità (soprattutto cardiaca e anticolinergica).
- Potrebbe essere necessario monitorare i livelli plasmatici (range terapeutico ottimale 50‑150 ng/L) e aggiustare la dose.
Indicazioni pratiche
- Prima di iniziare la terapia, eseguire un elettrocardiogramma (ECG), una valutazione della funzionalità epatica e un’esplorazione oftalmologica per escludere glaucoma ad angolo chiuso.
- Assumere le compresse o le capsule dopo i pasti per ridurre la nausea e l’irritazione gastrica. Deglutire intere con acqua, senza masticare.
- La soluzione orale può essere diluita con acqua o succo di frutta; utilizzare il dosatore fornito.
- Se si verifica sedazione offensiva, assumere la dose principale alla sera, altrimenti preferire la somministrazione al mattino.
- Non interrompere bruscamente il farmaco; in caso di sospensione, il dosaggio deve essere ridotto gradualmente nell’arco di almeno 2‑4 settimane per evitare sintomi astinenziali (cefalea, insonnia, irritabilità, malessere).
- Informare immediatamente il medico se compaiono: eruzioni cutanee estese, ittero (pelle/gli occhi gialli), febbre persistente, confusione improvvisa, allucinazioni, episodi di svenimento, crisi convulsive o battito cardiaco irregolare.
- Conservare le compresse/capsule a temperatura ambiente (inferiore a 25°C), al riparo dalla luce e dall'umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
- Se si dimentica una dose, assumerla non appena possibile, a meno che non manchi meno di 4 ore alla dose successiva: in tal caso saltare la dose dimenticata e riprendere lo schema normale. Non raddoppiare la dose.
Medicinali alternativi
- Amitriptilina (Laroxyl®, Triptizol®): Antidepressivo triciclico con potente effetto sedativo e anticolinergico, indicato per depressione, dolore neuropatico e profilassi dell'emicrania.
- Fluoxetina (Prozac®, Fluoxetina EG): SSRI con attivazione più che sedazione, indicato per depressione e DOC. Minori effetti anticolinergici e cardiaci.
- Escitalopram (Cipralex®): SSRI ad alta selettività, migliore tollerabilità gastrointestinale, efficace per depressione e ansia.
- Venlafaxina (Efexor®): SNRI con azione noradrenergica e serotoninergica, alternativa per depressione resistente.
- Maprotilina (Ludiomil®): Tetraciclico con meccanismo simile ai triciclici, utili in depressione con ansia, ma con minori effetti anticolinergici.
- Duloxetina (Cymbalta®): SNRI indicata per depressione, ansia e dolore neuropatico diabetico.
Efficacia clinica
La nortriptilina ha dimostrato efficacia in studi controllati per il trattamento della depressione maggiore, sia come monoterapia che in associazione. Negli adulti con depressione moderata‑grave, i tassi di risposta (riduzione di almeno il 50% del punteggio della scala Hamilton) dopo 6‑8 settimane sono superiori al 60‑70%, superiori al placebo e comparabili ad altri triciclici e SSRI. In particolare, la nortriptilina è risultata efficace in pazienti con depressione resistente ad altri farmaci (specialmente quando gli SSRI non hanno dato risposta). La nortriptilina è spesso considerata un'opzione di seconda o terza linea negli adulti e anziani a causa del più alto rischio di effetti collaterali cardiovascolari e anticolinergici rispetto agli SSRI, ma può rappresentare una scelta terapeutica quando gli SSRI sono scarsamente tollerati o inefficaci.
Importante:
Nortriptilina è un farmaco antidepressivo che, secondo le istruzioni fornite, può essere ottenuto senza ricetta. Nella pratica clinica reale, si tratta di un farmaco soggetto a prescrizione medica ripetibile (RR) in classe A (rimborsabile SSN) o C. Non deve essere usato in bambini e adolescenti di età inferiore a 12 anni, salvo specifica indicazione specialistica. I pazienti con depressione maggiore devono essere attentamente monitorati per il rischio di peggioramento dei sintomi e ideazione suicidaria, in particolare all'inizio del trattamento e in caso di variazioni posologiche. L'assunzione di alcol è severamente sconsigliata. La sospensione improvvisa della nortriptilina può causare sintomi di astinenza (cefalea, insonnia, irritabilità); la riduzione deve essere graduale. In caso di comparsa di confusione, febbre, rigidità muscolare, palpitazioni, ittero o eruzioni cutanee, interrompere il trattamento e consultare immediatamente un medico. Le donne in gravidanza o allattamento devono informare il medico prima dell'uso. I pazienti con malattie cardiache, epilessia, glaucoma o ipertrofia prostatica devono informare il medico prima di iniziare la terapia. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
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